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Come registrarsi tra gli esercenti di 18app
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18app è un’applicazione web, raggiungibile su www.18app.italia.it, che permette di gestire il Bonus Cultura di € 500,00 riservato a tutti i residenti in Italia (in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità) che hanno compiuto i diciotto anni di età nell’anno 2019.

È realizzata per:

  • consentire agli esercenti di registrarsi al servizio ed offrire la vendita dei beni previsti dalla normativa ai diciottenni
  • consentire ai diciottenni di generare i buoni per l’acquisto dei beni offerti dagli esercenti registrati al servizio

I ragazzi hanno tempo fino al 31 agosto 2020 per registrarsi all’iniziativa, e fino al 28 febbraio 2021 per spendere il bonus.

Nei prossimi capitoli di questa guida ti forniremo tutte le informazioni utili sull’argomento, e spiegheremo nel dettaglio come fare per registrarsi tra gli esercenti di 18app.

Come accedere all’applicazione 18app

Con le credenziali di accreditamento ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate del proprio rappresentante legale o di un soggetto delegato a operare per suo conto in Fisconline o Entratel (con codice fiscale/password/codice PIN in caso di Fisconline – con nome utente/password/codice PIN in caso di Entratel).

Quali dati bisogna fornire per registrarsi a 18app

La registrazione a 18app richiede le seguenti informazioni, in aggiunta ai dati anagrafici restituiti automaticamente dal sistema sulla base delle informazioni dell’archivio anagrafico:

  • recapiti telefonici
  • indirizzo di posta elettronica
  • eventuale sito web
  • scelta della tipologia di esercizio (fisico, online o misto)
  • elenco degli esercizi commerciali (in caso di tipologia di esercizio fisico)
  • elenco di ambiti/beni da rendere disponibili ai beneficiari

Per essere geo-localizzato dal diciottenne, in sede di registrazione al servizio 18app puoi inserire i tuoi punti negozio con i relativi dati di riferimento (provincia, comune ed indirizzo) corredati di recapiti telefonici, sito Internet e indirizzo di posta elettronica.

Nel caso di più negozi per la stessa azienda, per la geo-localizzazione di tutti i punti negozio da parte dei diciottenni occorre inserire nell’applicazione i dati dei singoli esercizi commerciali.

Come fare campagna pubblicitaria

Più l’iniziativa sarà resa visibile migliore sarà il servizio e i risultati raggiunti a favore dei diciottenni e degli esercenti.

Scarica il kit all’indirizzo https://www.18app.italia.it/kitesercente/kitesercente.zip.

Lo zip contiene la locandina in formato PDF pronta da stampare per l’affissione e in formato EPS per l’utilizzo editoriale.

Stampa a colori delle locandine su foglio bianco formato A4, posizionando la locandina rivolta verso l’esterno del negozio.

Se hai un negozio online o un sito puoi inserire un banner semplicemente caricando questo codice:

<script type="text/javascript">
var agidBannerSize = "S";
var agidBannerLanguage = "IT";
var agidBannerCorner = "R"
</script>
<script type="text/javascript" src="18app-banner/18app-banner.js"></script>

Puoi personalizzare il banner, modificando come segue i parametri del codice:

  • Grandezza del banner
    • agidBannerSize = “S” (crea un banner da 150px)
    • agidBannerSize = “M” (crea un banner da 200px)
    • agidBannerSize = “L” (crea un banner da 250px)
    • agidBannerSize = “F” (crea un banner di dimensioni pari al 100% dello spazio disponibile)
  • Lingua:
    • agidBannerLanguage =”IT” (per ora è disponibile solo in lingua italiana)
  • Bordi del banner:
    • agidBannerCorner = “R” (crea bordi arrotondati)
    • agidBannerCorner = “P” (crea bordi squadrati)

Cosa si può vendere con 18app

Se aderisci all’iniziativa 18app puoi vendere esclusivamente beni riconducibili ai seguenti ambiti:

  • Cinema (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  • Concerti (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  • Eventi culturali (biglietto d’ingresso a festival, fiere culturali, circhi)
  • Libri (audiolibro, ebook, libro)
  • Musei, monumenti e parchi (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  • Teatro e danza (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  • Musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica on line)
  • Corsi di musica, di teatro o di lingua straniera

I libri, compresi i libri scolastici, rientrano tra i beni ammessi ai sensi della normativa.

Le riviste, anche se a carattere culturale, non rientrano tra i beni ammessi ai sensi della normativa.

La vendita di dvd musicali e cd è ammessa.

I dvd cinematografici non rientrano tra i beni ammessi ai sensi della normativa.

Gli strumenti musicali non rientrano tra i beni ammessi ai sensi della normativa.

Come verificare che chi presenta il buono ne sia effettivamente l’intestatario

L’esercente deve verificare l’identità del beneficiario tramite il confronto del nome e cognome presenti nel buono d’acquisto e i riferimenti del documento d’identità esibito dal diciottenne.

I beni sono vendibili solamente ai diciottenni intestatari del buono.

I buoni, una volta validati dall’esercente, non possono più essere annullati e riaccreditati.

Nel caso di cambi o resi di prodotti acquistati con il bonus, sarà l’esercente stesso a regolare i rapporti con il cliente, fermo restando che all’utilizzatore non potrà essergli restituito denaro o consentito l’acquisto di beni differenti da quelli previsti dalla normativa della “carta elettronica” ai diciottenni.

Se nel momento dell’acquisto effettui uno sconto a un ragazzo che presenta un buono di importo superiore, non è consentito restituire denaro: il ragazzo dovrà generare un nuovo buono attraverso la piattaforma 18app.

Un cliente non può generare un buono per l’acquisto di più di un ingresso a uno stesso spettacolo (teatrale, cinematografico, eccetera) in modo da entrare con altri amici/parenti: può acquistare solo una singola unità di un determinato bene o servizio.

Come vengono validati i buoni

Puoi validare i buoni esibiti dai diciottenni in due modalità differenti a seconda della tipologia del tuo negozio:

  • in caso di esercizio fisico, l’applicazione 18app nell’area non autenticata ti consente di validare il singolo buono tramite l’indicazione del codice di riferimento (anche tramite lettura ottica del codice a barre o del QR) e del codice esercente assegnato una-tantum in fase di registrazione al servizio
  • in caso di esercizio online o misto, dal tuo sito verrà richiamato un servizio web che ti consentirà di validare il buono nei modi indicati nel punto precedente.

Nel caso di esercizio fisico, in fase di registrazione è possibile scegliere di utilizzare le API del servizio web di validazione nei propri sistemi informatici.

In entrambi i casi, puoi verificare i dati di riferimento del buono (codice, ambito e bene, importo, cognome e nome del beneficiario) e validare l’acquisto.

L’esercente che desidera partecipare a questa iniziativa deve avere una connessione Internet e un dispositivo (PC, tablet o smartphone) all’interno del negozio.

La web-app esercenti funziona con qualsiasi sistema operativo

È sufficiente una connessione a Internet e tramite il tuo computer o tablet potrai accedere al sistema.

Potresti entrare in 18app anche attraverso il tuo smartphone, ma il sistema non è ancora ottimizzato per quel formato, per cui ti consigliamo di utilizzare i dispositivi comodi per la visualizzazione.

Come avviene la fatturazione

Per il pagamento dei buoni autorizzati devi emettere fattura elettronica utilizzando il Sistema di Interscambio (SDI) e secondo il tracciato stabilito per la fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione (“Schema del file xml FatturaPA” reperibile nel sito www.fatturapa.gov.it, sezione Norme e regole, Documentazione FatturaPA).

La fattura dovrà essere inviata direttamente o tramite un intermediario secondo le modalità riportate all’indirizzo http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/c-13.htm.

L’applicazione 18app fornirà una lista dei buoni autorizzati (con l’evidenza del codice di riferimento) che potranno essere oggetto di fatturazione.

Oltre agli elementi essenziali previsti dalla normativa vigente, è necessario indicare:

  • ID del soggetto convenzionato e registrato in 18app
  • Ogni singolo codice del buono, accettato e oggetto di fatturazione con relativo importo
  • Codice IBAN di un c/c intestato all’esercente stesso sul quale ricevere il pagamento

Ti consigliamo di verificare attentamente il “Codice Ufficio” prima dell’invio della fattura nel Sistema di Interscambio e di inserire nella fattura un numero di telefono e un indirizzo mail sul quale essere contattato per la risoluzione di eventuali problematiche.

Se non hai mai emesso fatture elettroniche, puoi comunque aderire all’iniziativa.

Per l’emissione della fattura elettronica puoi provvedere direttamente seguendo le istruzioni riportate nel sito www.fatturapa.gov.it o avvalendoti di un intermediario.

Per utilizzare la piattaforma fatturapa ai fini dell’invio della fattura elettronica devi svolgere le operazioni riportate nel all’indirizzo http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/c-1.htm.

In caso di fattura non accettata dal Sistema di Interscambio, riceverai un messaggio di rifiuto nel quale sarà indicata la motivazione al fine di procedere alle necessarie modifiche/integrazioni e riemettere una fattura corretta.

Per controllare lo stato di avanzamento della fattura è stata predisposta una web app all’indirizzo internet http://18app.consap.it attraverso la quale sarà possibile verificare lo stato di avanzamento della fattura così distinto:

  • Accettata: fattura correttamente importata nel sistema, già liquidata o prossima alla liquidazione
  • In elaborazione: fattura pervenuta e in fase di controllo
  • Rifiutata: fattura scartata a causa di uno o più errori bloccanti

In caso di fattura rifiutata sarà possibile consultare l’elenco degli errori riscontrati.

La fattura, previa correzione, dovrà essere riemessa.

Il pagamento della fattura avviene attraverso bonifico bancario sul c/c il cui IBAN è indicato in fattura.

A tale proposito si evidenzia la necessità di verificare sempre con estrema attenzione il corretto inserimento del codice IBAN nonché di controllare, soprattutto in caso di fusioni bancarie, che non siano intervenute eventuali variazioni o aggiornamenti che potrebbero causare storni e/o ritardi nelle liquidazioni.

A pagamento effettuato verrà inviata una e-mail automatica di notifica di avvenuto accredito all’indirizzo mail indicato nella sezione “Contatti” all’interno della fattura elettronica.

La fattura emessa non produce reddito e non rientra nel volume d’affari, pertanto non dà luogo ad imposte da versare.

Tali effetti (fiscali) continueranno ad essere prodotti dal documento fiscale (biglietto, scontrino, ricevuta) che deve essere cocumque emesso dall’esercente, con i consueti tempi e modalità, oltre alla fattura elettronica.

La fattura emessa nei confronti della Pubblica Amministrazione non è imponibile ai fini IVA in quanto è emessa per regolare la movimentazione finanziaria e, quindi, per un’operazione al di fuori del campo di applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 2, terzo comma, del DPR 633/72.

Si ritiene che la fattura, pur se diretta a documentare un’operazione esclusa da IVA, in quanto (fra l’altro) caratterizzata da numerazione progressiva apposta in continuità rispetto alle fatture precedenti e successive, debba essere registrata contabilmente; rimane ovviamente ferma la sua irrilevanza agli effetti delle imposte sui redditi e del volume d’affari.

Gli adempimenti fiscali dell’esercente continuano ad essere gli stessi.

L’emissione della fattura non genera ricavo in capo all’esercente, ma solo un credito nei confronti della Pubblica Amministrazione e attiene esclusivamente al profilo finanziario.

Per l’esercente il ricavo è generato dall’operazione posta in essere con il cliente, documentato dal biglietto, scontrino o ricevuta messi dall’esercente medesimo secondo le consuete modalità e tempistica.

I beni venduti grazie a questa iniziativa concorrono regolarmente alla formazione del reddito imponibile.

Se non ricevi il rimborso dopo aver generato e inviato le fatture elettroniche devi contattare CONSAP ai seguenti recapiti dedicati all’iniziativa:

  • telefono: 06-85796338
  • email: 18app@consap.it

Non è previsto un tetto massimo per la fatturazione.

Nel caso in cui le vendite che effettui avvengono tramite intermediari (TicketOne, Viagogo, eccetera), l’intermediario si deve registrare in 18app e quindi provvedere all’accettazione del buono di spesa.

Di conseguenza, provvederà alla relativa fatturazione fuori dal campo di applicazione dell’IVA per regolare la sola movimentazione finanziaria.

I rapporti tra l’intermediario e il soggetto intermediato non subiscono modifiche sotto il profilo amministrativo, contabile e fiscale.

Gli esercenti che hanno più di un buono per il quale chiedere rimborso possono inviare una fattura cumulativa che consenta il rimborso di più buoni.

In caso di problemi nella predisposizione della fattura puoi contattare CONSAP ai recapiti indicati sopra.

Nota bene

Al fine di garantire il corretto uso del Bonus e tutelare esercenti e beneficiari, per i buoni validati a partire dal 5 marzo per i nati nel 2001, è previsto l’obbligo di integrare la fattura elettronica con la compilazione del c.d. “registro vendite”.

Consulta le nuove “Linee guida fatturazione e registro vendite” all’indirizzo https://www.18app.italia.it/static/Linee%20Guida%20Fatturazione%20e%20registro%20vendite.pdf.

Se sei un esercente già iscritto, ricorda che vale la registrazione già effettuata per le precedenti edizioni e che la prosecuzione delle attività equivale ad accettazione delle “Condizioni d’uso” disponibili dal 5 marzo sul sito https://www.18app.it.

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Come richiedere e ottenere il bonus cultura
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Sei nato nel 2001?

Per te ci sono € 500,00 da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva.

Sei un esercente?

Scopri qui come puoi registrarti tra gli esercenti di 18app.

Hai tempo fino al 31 agosto 2020 per registrarti a 18app.

Hai tempo fino al 28 febbraio 2021 per spendere il tuo Bonus Cultura.

Il bonus cultura è un’iniziativa dedicata a promuovere la cultura fra i giovani.

In particolare, il programma, destinato a chi ha compiuto 18 anni nel 2019, permette di ottenere € 500,00 da spendere in cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, prodotti dell’editoria audiovisiva, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

I ragazzi hanno tempo fino al 31 agosto 2020 per registrarsi all’iniziativa, e fino al 28 febbraio 2021 per spendere il bonus.

Nei prossimi capitoli di questa guida ti forniremo tutte le informazioni utili sull’argomento, e spiegheremo nel dettaglio come fare per richiedere e ottenere Bonus Cultura, e accedere a 18app.

Cosa è 18app

18app è un’applicazione web, raggiungibile su www.18app.italia.it, che permette di gestire il Bonus Cultura di € 500,00 riservato a tutti i residenti in Italia (in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità) che hanno compiuto i diciotto anni di età nell’anno 2019.

È realizzata per:

  • consentire agli esercenti di registrarsi al servizio ed offrire la vendita dei beni previsti dalla normativa ai diciottenni
  • consentire ai diciottenni di generare i buoni per l’acquisto dei beni offerti dagli esercenti registrati al servizio

Dove puoi spendere il bonus cultura

Su 18app puoi conoscere facilmente quali sono gli esercenti fisici e online che aderiscono all’iniziativa.

Cosa è SPID

Per accedere e utilizzare 18app devi avere SPID.

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che ti permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

Come richiedere SPID

Per ottenere le tue credenziali SPID devi rivolgerti ad uno degli Identity Provider a tua scelta (Aruba, InfoCert, intesa, lepida, Namirial, Poste, Sielte, SpitItalia, TIM).

In base al soggetto che scegli, puoi avviare la procedura di identificazione scegliendo tra diverse modalità quella per te più semplice (riconoscimento di persona, riconoscimento da remoto, riconoscimento tramite Carta di Identià Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, riconoscimento tramite firma digitale).

Vai su https://spid.gov.it/, dove troverai tutte le informazioni, e avvia la procedura di registrazione.

Sarai guidato dalle indicazioni che ti verranno fornite man mano durante la registrazione.

Controlli e sanzioni

Il MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) vigila sul corretto funzionamento del Bonus Cultura e può provvedere, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme, alla disattivazione del Bonus di uno dei beneficiari o alla cancellazione dall’elenco di una struttura, di un’impresa o di un esercizio commerciale ammessi, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente.

Come richiedere e ottenere il PIN dell’Agenzia delle Entrate
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L’Agenzia delle Entrate offre ai contribuenti (persone fisiche, società, enti e associazioni, e cittadini italiani residenti all’estero) una serie di servizi fiscali utilissimi.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile dichiarare, versare, registrare, consultare e calcolare, risparmiando tempo ed evitando code in ufficio.

Nei prossimi capitoli di questa guida ti forniremo tutte le informazioni utili sull’argomento, e spiegheremo nel dettaglio come fare per richiedere e ottenere il PIN dell’Agenzia delle Entrate, e accedere ai sevizi Fisconline.

Due distinti canali di accesso per due distinte categorie di soggetti

Entratel è il canale telematico riservato a:

  • intermediari (fra i quali i dottori commercialisti)
  • Pubbliche Amministrazioni
  • contribuenti, società ed enti che devono presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (mod. 770 semplificato) per più di 20 soggetti

Fisconline è il canale telematico riservato a:

  • tutti i contribuenti persone fisiche (compresi i cittadini italiani residenti all’estero) che non hanno i requisiti per essere abilitati a Entratel
  • società ed enti che presentano la dichiarazione dei sostituti d’imposta (mod. 770 semplificato) per un numero massimo di 20 soggetti

In questa guida spiegheremo come fare per richiedere e ottenere il PIN per accedere ai sevizi Fisconline.

Cosa si può fare con il codice PIN

I contribuenti in possesso del codice PIN (Personal Identification Number, cioè numero di identificazione personale) possono accedere ai servizi fiscali dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il canale loro dedicato fra i due (Entratel e Fisconline) che abbiamo appena descritto, e dunque possono:

  • accedere alla “dichiarazione precompilata”
  • pagare imposte, tasse e contributi
  • inviare la dichiarazione dei redditi e altri documenti
  • registrare un contratto di locazione
  • verificare la cancellazione dell’ipoteca sul proprio immobile
  • accedere al Cassetto fiscale
  • comunicare le coordinate del proprio conto (bancario o postale) per l’accredito dei rimborsi
  • ricevere assistenza sulle comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento (Civis)

Cosa c’è nel Cassetto fiscale

I contribuenti in possesso del PIN dell’Agenzia delle Entrate possono, fra l’altro, accedere al Cassetto fiscale e consultare:

  • le dichiarazioni fiscali presentate
  • i dati catastali dei propri immobili
  • i versamenti che effettuati con i modelli F23 ed F24
  • gli atti registrati
  • i dati dei rimborsi
  • le informazioni e i dati relativi agli studi di settore.

Tre modi per richiedere e ottenere il codice PIN per accedere a Fisconline

1 – Richiedere il PIN online

Accedi alla pagina di registrazione ai servizi telematici (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/richiestaPin.jsp).

In base alla voce che ti riguarda, ti verranno richiesti alcuni dati personali, quindi procurateli prima di iniziare la registrazione:

  • Persone fisiche
    • Codice fiscale
    • Ultimo modello di dichiarazione presentata
      • Nessuno (compreso CUD)
      • 730
      • Redditi persone fisiche
    • Modalità con cui è stata presentata l’ultima dichiarazione
      • Sostituto/Intermediario
      • Poste
      • Servizi telematici
      • Ufficio Agenzia Entrate
    • Reddito complessivo (senza decimali e senza punti
  • Società, Enti e Associazioni (in tal caso, il legale rappresentante, persona fisica, deve già risultare registrato a Fisconline o Entratel; in caso contrario deve prima provvedere a presentare la propria richiesta di registrazione)
    • Codice fiscale del legale rappresentante, persona fisica già registrata a Fisconline o Entratel
    • Codice PIN già assegnato al legale rappresentante oppure, in alternativa, solo per gli utenti Fisconline, è possibile indicare il numero attribuito alla domanda di abilitazione al servizio presentata dal legale rappresentante

Inseriti i dati richiesti, riceverai subito la prima parte del codice PIN.

La password iniziale e la seconda parte del codice PIN saranno inviate per posta al tuo domicilio.

Se possiedi la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), invece, il sistema ti fornirà direttamente il codice PIN completo e la password iniziale.

I cittadini italiani residenti all’estero, devono inviare al Consolato di riferimento, via email o tramite fax, copia della richiesta del codice PIN insieme a quella di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Il Consolato provvederà a validare la richiesta.

Se la richiesta è accettata, il Consolato recapiterà al richiedente le prime 4 cifre del codice PIN, la password per il primo accesso all’area riservata dei servizi telematici e le istruzioni per ottenere la seconda parte del codice PIN.

I soggetti temporaneamente non residenti nel territorio dello Stato e non iscritti all’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero (A.I.R.E.), dopo aver inoltrato, tramite email o fax, copia della richiesta del codice PIN al Consolato di riferimento, vi si dovranno recare personalmente muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Il Consolato provvederà a validare la richiesta.

Se la richiesta è accettata, il Consolato consegnerà al richiedente le prime 4 cifre del codice PIN, la password per il primo accesso all’area riservata dei servizi telematici e le istruzioni per ottenere la seconda parte del codice PIN.

Ciò premesso, ai i cittadini italiani residenti all’estero e quelli iscritti all’A.I.R.E. è richiesto di inserire il codice fiscale, il numero di telefono (facoltativo), l’indirizzo, la città, il codice di avviamento postale (facoltativo), e di selezionare il Consolato di riferimento.

Dopodiché, sarà loro richiesto di inserire i dati specificati sopra in riferimento alle persone fisiche.

2 – Richiedere il PIN con l’app per smartphone e tablet

Con l’app AgenziaEntrate per smartphone e tablet, scaricabile gratuitamente dal sito Internet (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/l-app-dell-agenzia) oppure dai principali store, è possibile richiedere e ottenere il codice PIN per accedere a Fisconline, inserendo i dati che abbiamo elencato nel paragrafo precedente.

3 – Richiedere il PIN in ufficio presso la sede provinciale dell’Agenzia delle Entrate

Presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, se richiedi personalmente l’abilitazione, devi presentare un documento di identità per ottienere subito la prima parte del codice PIN, la password iniziale e le istruzioni per prelevare la seconda parte del codice PIN dal sito dell’Agenzia.

Se richiedi l’abilitazione tramite delegato, l’ufficio gli consegnerà la prima parte del codice PIN.

La seconda parte, insieme alla password iniziale, ti sarà inviata per posta al tuo domicilio.

Attenzione

Il codice PIN è strettamente personale, va custodito con cura e non ceduto a terzi.